Cresce l’artigianato in Capitanata: Foggia prima in Puglia

Cresce l’artigianato in Capitanata: Foggia prima in Puglia

Cresce l’artigianato in Capitanata: Foggia prima in Puglia

 

Simeone (Confartigianato): «Dati incoraggianti, ma il tessuto economico ha bisogno di maggiore supporto»

Foggia, 5 novembre 2026 – «La provincia di Foggia è prima in Puglia per crescita delle imprese (+0,42%) e l’artigianato cresce dello 0,40%: più del doppio della media regionale (+0,18%) e ben sopra quella nazionale (+0,11%). In parte, sono anche i primi effetti di un quadro di regole più chiaro a livello regionale con la L.R. 7/2023, e confidiamo che la riforma della legge quadro del 1985, presentata dal presidente del Consiglio all’Assemblea nazionale di Confartigianato, vada nella stessa direzione». Così Vincenzo Simeone, presidente di Confartigianato Imprese Foggia, commenta i dati Movimprese di Unioncamere-InfoCamere relativi al terzo trimestre del 2026.

Il dato foggiano spicca ancora di più accanto a quello nazionale. Tra luglio e settembre, in Italia, il saldo tra iscrizioni e cessazioni di imprese artigiane si è fermato a +1.401 unità. Il tasso di crescita è in rallentamento rispetto al +0,15% dello stesso periodo del 2025.

Lo scorso 28 ottobre, all’Assemblea con cui Confartigianato Imprese ha celebrato i suoi 80 anni, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato il decreto legislativo che aggiorna la legge quadro n. 443/1985. Il testo, approvato lo stesso giorno in esame preliminare dal Consiglio dei ministri, punta a far crescere e assumere le imprese senza che perdano la qualifica artigiana, e a ridurre gli adempimenti burocratici.

«I numeri ci dicono che a Foggia l’artigianato mostra segnali di ripresa, più che nel resto della Puglia e del Paese», commenta il presidente. «Dietro quello 0,40% di imprese in più ci sono persone che hanno scelto di investire nella nostra provincia, spesso tra mille difficoltà. È un segnale da cogliere e consolidare: un trimestre positivo è un punto di partenza, non un traguardo».

«La riforma della legge quadro è una notizia che il nostro mondo aspettava da oltre quarant’anni», prosegue Simeone. «Poter crescere, assumere e organizzarsi senza perdere l’identità artigiana significa dare un futuro alle nostre botteghe. Ora chiediamo che l’iter si concluda rapidamente».

«Da sola, però, la riforma non basta», sottolinea il presidente. «Le nostre imprese pagano l’energia a prezzi più alti rispetto ai concorrenti europei, faticano ad accedere al credito e perdono ancora troppo tempo nelle pratiche burocratiche. Su questi fronti servono misure strutturali. A livello locale, invece, serve un’alleanza stabile tra istituzioni, Camera di commercio, banche e associazioni, per accompagnare chi vuole aprire un’attività, farla crescere o passare il testimone alle nuove generazioni».

Confartigianato Imprese Foggia continuerà ad affiancare le imprese del territorio con i propri servizi di consulenza, credito e formazione, e a portare le loro istanze ai tavoli istituzionali.

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